L’esame di salute a intervallo regolare dello sportivo è una tradizione della medicina dello sport da quasi 100 anni. E tipicamente un atto di medicina preventiva nel vero spirito della medicina dello sport. E simile ai esami chiamati di check-up offerti un po’ da per tutto anche per persone non sportive.

Anche se non obbligatorio in Svizzera come per esempio in Italia, esiste anche da noi e è previsto e strutturato sotto l’egida del comitato olimpico nazionale.

La direzione del settore SALUTE del Team Ticino ha deciso di rende obbligatorio per ogni atleta un tale esame ogni 18 mesi. In più, quest’esame deve assolutamente venir effettuato da un medico titolare della specializzazione in medicina dello sport

Se ad oggi è dimostrato in maniera scientifica che un’attività sportiva regolare e praticata in modo misurata e ragionevole ha degli innumerevoli effetti positivi sulla salute dei praticanti , questa dimostrazione non vale ancora per le attività sportive di competizione.

In questa situazione, le conoscenze vanno in un senso piuttosto contrario, e basta pensare ai grandi rischi traumatologici dello sport di gruppo o dello sci, per fare qualche esempio. A questo si aggiunge anche il rischio del sovraccarico, della sollecitazione maggiore dei diversi sistemi organici, improvvise morti cardiovascolari, ai tipi di lesioni muscolo-scheletrico della schiena o alle articolazioni principali o alle articolazioni principali o ancora al metabolismo pensando ai problemi di peso e del ferro in particolare.

Considerando che il più delle volte sono i bambini in fase di crescita che subiscono questi carichi di lavoro fisici molto importanti, dobbiamo anche considerare la potenzialità dei problemi che potrebbero insorgere.

Se è difficile – ma non impossibile – prevenire gli incidenti, è opportuno agire preventivamente con una profilassi nella seconda categoria dei problemi già descritti. La visita medica sportiva dell'atleta rappresenta, in questo caso, uno strumento collaudato.

La visita medica sportiva è un vecchio strumento nella storia della specialità medico sportiva apparsa all’inizio del 20esimo secolo. Infatti si tratta di uno delle sue prime attività con il test di sforzo, due elementi che permettono di rispondere alla domanda: “ sono in grado di praticare questo sport? E quali sono i miei punti di forza?”

Nel corso degli anni, la visita medica sportiva ha subito degli alti e bassi, passando dal gesto pionieristico all’abuso del sistema: malgrado la mancanza di prove sulla base delle evidenze della sua utilità in analisi scientifiche essa continua ad essere praticata nei paesi più sviluppati del mondo, anche se in forme diverse. Per alcuni è obbligatoria ed è la condizione assoluta per ottenere una licenza per la pratica dello sport competitivo; per altri è facoltativo e ci sono anche pochi paesi in Europa dove non è affatto riconosciuto. In alcuni paesi l’esame è finanziato dallo Stato, mentre nella maggior parte è responsabilità del singolo individuo  o dell’ organizzazione sportiva (federazione, club).

Dopo alcuni decessi di giocatori durante le partite di calcio, la visita medico sportiva ha  conosciuto in questi ultimi anni una rinascita e soprattutto un nuovo interesse sia scientifico che amministrativo e mediatico.

In Svizzera, l’esame medico sportivo esiste dagli anni 60 ma non è ancora obbligatorio. Nondimeno viene praticato un migliaio di volte all’anno presso i centri medici riconosciuti della Swiss Olympic, più probabilmente dovuto al  fatto che la visita medica può essere effettuata a libera scelta dal paziente.  La struttura di questo esame è stata decisa, da circa vent’anni, dalla Swiss Olympic Association, nostro comitato olimpico la quale sovvenziona alcuni di questi controlli d’idoneità in funzione di criteri amministrativi determinati. In altri casi, i costi –fissati dalla Swiss Olympic- sono a carico dell’individuo. Le casse malati non si prendono carico di queste prestazioni.

L’esame medico sportivo che pratichiamo si appoggia al modello della Swiss Olympic. Al primo esame, all'atleta viene sottoposto un questionario concernete l’iter a livello medicale, personale e familiare, con insistenza sui fattor di rischio cardio-vascolare, da riempire il più preciso possibile e rinviarlo prima della visita medica. Il contenuto di questo questionario verrà discusso con il medico all’inizio della visita. Poi segue un esame detto “clinico”, dalla testa ai piedi, con esame approfondito a livello esterno del sistema organico (apparato locomotore, esame neurologico, auscultazione del cuore e dei polmoni, palpazione addominale, esame ORL, etc). Non viene effettuato l’esame ginecologico. Per concludere verrà fatto un elettrocardiogramma a riposo e un prelievo di sangue per determinare certi parametri ematologici e metabolici. Ulteriori analisi potranno essere fatti in modo mirato secondo l’anamnesi o l’esame. Lo stesso vale per esami complementari cardiologici (ECG sotto sforzo, ecocardiografia). In caso di situazione patologica, è probabile che questi esami possano essere considerati come prestazioni a carico della cassa malati.

Alcune società sportive chiedono di effettuare questi controlli sportivi ogni anno. Dopo il check-up di base, la procedura rimane uguale per i controlli susseguenti, con alcune semplificazioni (questionario di decorso, quindi più corto, esami mirati, etc.).

Tutti questi esami sono discussi direttamente con il paziente e i suoi accompagnatori ; gli esami non ancora disponibili, come per esempio l’esame del sangue, verrà comunicato per iscritto e inviato allo sportivo con un rapporto globale rilevando eventuali problemi scoperti con le relative prese di posizioni. E’ importante notare che questo rapporto viene trasmesso unicamente allo sportivo e ai suoi rappresentanti legali ma in nessun caso ai rappresentati della squadra.

In caso di sport di squadra e in presenza di problemi esistenti anche da altri membri (accorciamenti muscolari p.es.), questi verranno eventualmente discussi con l’allenatore.

In caso di problemi seri, verrà discussa e stabilita una strategia di proseguimento e di comunicazione soprattutto.

Come già accennato, i costi delle diverse parti della visita medica sportiva sono stati attestati da Swiss Olympic. Normalmente, non fanno parte delle prestazioni obbligatorie delle casse. Cosigliamo di discutere di quest’aspetto finanziario col medico.

Un punto che vogliamo ricordare è che nella maggior parte dei casi di cui ci occupiamo , l’esame d’idoneità viene richiesto obbligatoriamente dalla società sportiva delimitando la libera scelta del medico. Queste due situazioni, seppur scioccanti possano apparire, non comportano alcun svantaggio, anzi il contrario!  La formazione specialistica e l'esperienza dei medici selezionati e il loro impegno per la pratica quotidiana della medicina dello sport , così come nel movimento di Medicina sportiva nazionale e internazionale, è una garanzia di qualità ! La visita medica sportiva non è un esame di routine nemmeno un esame classico, ma qualcosa di particolare complessità , che richiedono conoscenze nel campo medico specializzato così come conoscenze estese nel campo specifico di qualsiasi sport. Un’attività di specialisti! Il che , se fatto in una certa continuità, può essere molto redditizio.

Una domanda alla quale dobbiamo spesso rispondere concerne l’età per fare quest’esame. La risposta è abbastanza semplice: non c’è un età limite verso il basso o verso l’alto. Per le persone che si sono dedicate a un attività sportiva sostenuta e intensa, agonista o no, un esame d’idoneità e di controllo della salute è un buon e ragionevole investimento !

L’ultimo punto che trattiamo è il momento dell’esame. Se accettiamo il nome inglese di uso più frequente “pre-participation examination PPE”, il controllo medico deve essere fatto prima di un evento specifico, in modo che le misure mediche necessarie possono essere applicate e permetter cosi all’atleta di arrivare al momento dell’evento in forma e pronto. Questo modo di vedere è teorico e poco realistico. Idealmente, la prima visita medica sportiva deve avvenire prima di iniziare uno sport con una certa intensità e fino a un certo punto per determinare se è effettivamente possibile. I controlli successivi verranno fatti in modo leggermente semplificati e possono essere realizzati anche a ritmo di 12 a 18 mesi a seconda delle intensità della pratica.

In conclusione, l’esame medico sportivo praticato in buone condizioni – medico specialista che si consulta anche per problemi intercorrenti, effettuati a ritmo regolare – per lo sportivo è una forma eccellente di prevenzione per la sua salute e le capacità corporali che rappresentano il capitale (quasi) più importate. Esame dove il prezzo, anche se sostenuto dallo sportivo, sarà « rimborsato » molto velocemente !

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